Di là dalla pozzanghera (appunti su Dayton 2012) seconda parte


Dayton è la patria del volo. In questa città i fratelli Wright produssero il loro Wright “B” Flyer fatto di legno e tela. Qui l' aeronautica americana ha costruito il suo bellissimo museo storico, che da solo merita il viaggio. E' organizzato in maniera splendida, a parte i cimeli storici di assoluto pregio la visita è piacevole e interessante, ci sono dei volontari (alcuni ex piloti reduci del Vietnam) che danno spiegazioni, c'è una rivendita di magliette, modellini, libri e oggettistica, al secondo piano si trova un self-service dove per pochi dollari si può gustare il classico pollo fritto con contorno di crocchette di patate e onion rings (anelli di cipolla impastellati e fritti), attenzione però alle salse perchè la tendenza americana è quella di esagerare.

Ricordate l' aereo di Snoopy? Questo è il glorioso Sopwith Camel della prima guerra mondiale. Motore a stella, costruzione in legno e tela, pilota con occhialoni e sciarpa. Affascinante.









Ecco qua Paolo Zaffi dentro un F-4 Phantom, il cacciabombardiere imbarcato che ha fatto la guerra del Vietnam. Per starci dentro comodamente occorre una dieta ferrea... ci penserò la prossima volta!









Questo è un capitolo a parte: l' aereo che ha fatto nascere la leggenda degli UFO. Si tratta di un SR-71 Blackbird, ricognitore strategico parzialmente stealth in servizio negli anni '60. Non è più usato da molti anni, ma tuttora non si sa quanti ne siano stati costruiti, quali missioni abbiano svolto e dove. Veniva sperimentato in Nevada ed era capace di volare a 3600 Km/h (in pratica un chilometro al secondo, tenete presente che il proiettile di una pistola viagga fra i 500 e i 600 metri al secondo) a circa 27 chilometri di altezza.

Ora immaginate gli aerei di linea che volavano poco dopo il tramonto a 7000 metri di quota appena entrati nel cono d' ombra, e i piloti che vedevano passare 20 Km più in alto un oggetto splendente e velocissimo. Con il sole che li illuminava dal basso i Blackbird restavano ben visibili anche se erano verniciati di nero opaco e la sagoma triangolare delle ali li faceva sembrare qualcosa di assolutamente inusuale.

Così i piloti chiamavano gli ATC (Air Traffic Control) dicendo di aver visto un oggetto volante non identificato, e questi interpellavano l' aeronautica chiedendo: "è roba vostra?". Essendo un progetto segretissimo, nato fra l' altro su specifica della CIA, la risposta quale poteva essere?
Così nacque la leggenda degli UFO, delle basi segrete con i dischi volanti e tutto il resto. Ancora oggi c'è gente che ci crede!









Questa è una bomba atomica. Una bomba atomica vera, come spiega il cartello.



















E' strano pensare che un bidone di alluminio pitturato di verde abbia raso al suolo una città. Ed è ancora più strano pensare che il mondo sia cambiato a causa di invenzioni come questa.



Questo è il B-52 Stratofortress, il bombardiere più longevo della storia. Il progetto risale agli anni '50 e nonostante l' età, ma dopo numerosi aggiornamenti, il B-52 nella versione H è ancora in servizio.
Progettato per succedere al B-47 Stratojet nel ruolo di bombardiere convenzionale e strategico, questo aereo ha partecipato a numerose missioni in Vietnam negli anni '70 e nelle due guerre contro l' Iraq in tempi più recenti.









Durante il periodo della guerra fredda i bombardieri del SAC (Strategic Air Command) erano costantemente in volo con quattro bombe all' idrogeno da circa un megaton (un milione di tonnellate di tritolo) a bordo ognuna delle quali poteva trasformare una grande città come Mosca o Leningrado in un cratere radioattivo. In pratica i bombardieri erano una delle tre forze usate per mantenere quello che veniva chiamato l' equilibrio del terrore, assieme ai sommergibili nucleari e ai missili balistici sempre pronti a partire dai loro silos corazzati nel Nord Dakota.









Questo è il B-17 Flying Fortress, bombardiere della seconda guerra mondiale. Fu impiegato principalmente sulla Germania ma anche nel teatro italiano.









Ecco un F-16 Falcon, cacciabombardiere multiruolo impiegato anche per breve tempo dalla nostra aeronautica in attesa del dispiegamento dei Typhoon.









Veniamo alla conquista dello spazio, che occupa un padiglione a parte del museo. Questa è una capsula Mercury, che portò in orbita i primi astronauti americani negli anni '60 in missioni di breve durata. Era monoposto, strettissima e scomoda.









La capsula dell' Apollo 15 che orbitò attorno alla luna mentre il LEM (Lunar Excursion Module) atterrava e successivamente faceva ritorno in orbita lunare. E' ancora bruciacchiato nella parte inferiore a causa del rientro nell' atmosfera.









Quello indicato dalla freccia è un sassolino lungo circa 5 centimetri, grigio chiaro. Non ero mai stato così vicino alla luna.









Terza parte

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